Il Metodo D.E.A. in Azione: Trasformazioni Reali attraverso le Sessioni

Quando una donna si rivolge a me per una sessione del Metodo D.E.A. (Divieni Essenza Autentica), non porta mai solo una “paura” o un “blocco”: porta con sé una storia, un vissuto, un intreccio di emozioni che cercano voce e liberazione. Ogni percorso è unico, e la bellezza del metodo è proprio questa: attingere a diverse tecniche energetiche ed emozionali per ascoltare ciò che il subconscio vuole mostrare e trasformarlo in un nuovo spazio di libertà interiore.

Oggi voglio raccontarti tre casi studio che mostrano come le varie tecniche possano intrecciarsi per restituire presenza, forza e leggerezza.

Caso 1: La paura di non essere abbastanza brava

E.S. è arrivata in sessione con una frase che, a prima vista, poteva sembrare semplice: “Vorrei lavorare sulla paura di non essere mai abbastanza brava in quello che faccio”.
Ma dietro quelle parole c’era molto di più: il peso di anni di confronti, aspettative, giudizi interiori e quella stanchezza invisibile che nasce quando si sente di dover sempre dimostrare qualcosa.

Abbiamo iniziato con un momento di connessione, creando insieme uno spazio sacro di ascolto e radicamento. Lì, nel silenzio, le sue energie hanno iniziato a mostrarsi, come fili intrecciati che aspettavano solo di essere riconosciuti.

Con la kinesiologia emozionale ho lasciato che fosse il corpo a guidarci: attraverso il test muscolare, il suo subconscio ha rivelato un ricordo lontano, radicato nell’adolescenza. Un episodio in cui si era sentita umiliata e invisibile, come se il suo valore non fosse mai stato riconosciuto. Quel frammento dimenticato aveva continuato a parlare dentro di lei, alimentando la convinzione di non essere mai abbastanza.

Abbiamo allora lavorato con alcune tecniche di integrazione, liberando quell’energia bloccata e restituendo armonia al dialogo tra corpo, mente e spirito. Man mano che il processo proseguiva, avvertivo la sua energia farsi più leggera, come se strati di pesantezza stessero scivolando via.

Con lo Spiritual Quantum Coaching siamo arrivati al cuore del nodo: il vecchio programma inconscio “devo dimostrare il mio valore” era pronto a essere sciolto. Lo abbiamo trasformato in un nuovo codice di fiducia:
“Io sono abbastanza così come sono”.

Alla fine della sessione, il cambiamento era tangibile. Il suo viso era disteso, lo sguardo luminoso, la voce più sicura. Con un sorriso mi ha confidato:
“È come se qualcuno mi avesse tolto un peso che portavo sulle spalle da anni”.

In quel momento, ho visto nascere una nuova versione di lei: più autentica, più libera, finalmente consapevole del suo valore intrinseco.

Caso 2: Il nodo con un ex partner

S.T. è arrivata con un dolore sottile ma tenace: nonostante la relazione fosse terminata da tempo, il legame con un ex partner continuava a perseguitarla, come un’ombra che non le permetteva di aprirsi davvero al nuovo. Le sue parole erano colme di nostalgia, rabbia e una sorta di irrisolto che la teneva sospesa.

Abbiamo iniziato creando il nostro spazio sacro, dove ogni emozione poteva mostrarsi senza giudizio. Lì, in quella cornice di presenza, ho sentito che il suo corpo custodiva ancora i fili invisibili di quel legame.

Attraverso il Divorzio Energetico e la Purificazione dagli ex partner sessuali, è emersa la memoria delle esperienze condivise che continuavano a vivere dentro di lei. Il suo grembo custodiva non solo ricordi, ma anche colpa e rancore, che abbiamo affrontato con la Pulizia delle Memorie Uterine.

Sono stati momenti intensi, in cui il dolore si è affacciato con forza. E io sono rimasta lì con lei, a sostenerla, affinché potesse attraversarlo, trasformarlo e alleggerirsi.

Alla fine, con un respiro profondo e uno sguardo nuovo, mi ha detto:
“Mi sento finalmente mia. Come se avessi chiuso una porta rimasta socchiusa troppo a lungo”.

Caso 3: La bambina interiore ferita

F.R., una giovane madre, mi ha chiesto aiuto perché spesso si trovava a reagire in modo sproporzionato davanti a piccole situazioni quotidiane con i suoi figli. Sentiva che dentro di sé c’era qualcosa di irrisolto che la faceva scattare, e desiderava comprendere da dove nascesse quel dolore.

Nel nostro spazio sacro, abbiamo lasciato che fosse il corpo a guidare. Il test muscolare ha indicato con chiarezza la direzione: la radice era nella sua bambina interiore.

Con una regressione spirituale, siamo tornate indietro nel tempo fino a incontrare quella parte di lei piccola, impaurita e bisognosa di amore. È stato un incontro toccante: il volto della donna si è addolcito mentre le emozioni si aprivano come onde che finalmente potevano infrangersi.

Abbiamo utilizzato tecniche sciamaniche e la canalizzazione per darle la possibilità di abbracciare quella bambina, accoglierla e portarle la voce e la presenza che un tempo erano mancate. Poi, attraverso un lavoro di integrazione, abbiamo riportato equilibrio tra la sua energia maschile e femminile, affinché potesse sentirsi protetta e sostenuta dentro di sé.

Alla fine, con le lacrime agli occhi e un sorriso nuovo, mi ha confidato:
“Ho sentito mia madre stringermi, anche se non lo ha mai fatto in quel modo. Ora so che posso essere io quella madre per me stessa”.

Quello che ti racconto sono solo i punti salienti, i passaggi più significativi. Ogni sessione è in realtà molto di più: un viaggio unico, intimo e sacro, fatto di sfumature sottili e momenti che non si possono racchiudere in poche righe. Ma il cuore resta sempre lo stesso: sostenere la donna nella sua riscoperta, accompagnarla nel suo cammino di autoconsapevolezza e restare presente con lei quando il dolore emerge, affinché possa trasmutarsi — da piombo a oro, nella luce della consapevolezza.


Ogni sessione del Metodo D.E.A. è un viaggio che parte da una richiesta precisa e porta sempre più in profondità, là dove il subconscio e l’anima chiedono di essere ascoltati. Non c’è mai un percorso uguale a un altro: c’è la magia dell’incontro, la precisione del test muscolare, la delicatezza dei rituali, la forza delle tecniche energetiche e la sacralità della trasformazione.

Il filo conduttore è sempre lo stesso: riportare ogni donna alla sua Essenza Autentica, libera dai pesi e capace di amarsi così com’è.

Se queste parole hanno risuonato in te, forse è l’anima che ti sta chiamando. Permettiti di ascoltarla e lasciati guidare in questo viaggio sacro di riscoperta: il Metodo D.E.A. è la porta attraverso cui trasformare le tue ferite in luce, e ritrovare la bellezza di essere te stessa, nella tua autenticità più profonda.

Un abbraccio

Rachele

Foto di copertina di Vilius Kukanauskas da Pixabay

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